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mercoledì 19 dicembre 2012

Una legittima necessità (testimonianze - 6)


[Link all'originale: http://secretdiaryofadublincallgirl.wordpress.com/2012/08/19/a-legitimate-need/
Traduzione di Gabriele Lenzi che ringrazio]

C'era questa faccenda di Annawas14 su twitter l'altro giorno e stavo facendo il mio accesso settimanale/mensile per curiosare su twitter quello stesso giorno. Non sapevo di questa faccenda, ma sono finita a guardare alcune delle cose dette.
 
Oh rete. Ti amo e ti odio nella stessa misura.

Una cosa che qualcuno aveva detto mi ha davvero irritata. Era qualcosa più o meno come: "Criminalizzare una legittima necessità nella comunità non è un beneficio per nessuno." O qualcosa con questo significato. Una formula accattivante, devo dirlo.

Mi ha veramente, profondamente irritata.

Gli orgasmi non sono una legittima necessità. Mi è già capitato di fare questa puntualizzazione. Gli orgasmi sono il motivo per cui gli uomini incontrano le escort. Non ci vanno per la personalità attraente della prostituta o per la conversazione accattivante che può nascere o per l'atmosfera dell'ambiente in cui lei li accoglie. Ci vanno per fare sesso. Possono anche, incidentalmente, essere tristi, soli, patetici, qualsiasi cosa, ma ci vanno per fare sesso. Fine della storia. Possiamo per favore almeno superare questo punto, prima di tutto. Il sesso è il motivo per cui esiste la prostituzione. La prostituzione vende sesso. Gli uomini vogliono sesso.

Chiarito questo, sto presumendo che questa persona deve pensare che il sesso in sé sia una "legittima necessità".

No.

Il sesso non è una necessità. Non è un diritto umano. Il cibo è una necessità. L'acqua è una necessità. Se non ci procuriamo cibo o acqua moriamo. Se non ci procuriamo sesso moriamo. Ah no aspettate, non è che moriamo, semplicemente si è frustrati. Poi ci si abitua. E se il sesso è una "legittima" necessità, che cos'è una "illegittima" necessità mi chiedo? E perché questa "necessità" è solo per gli uomini? Senz'altro se il sesso è una "necessità" allora anche le donne devono necessitarlo regolarmente, per non consumarsi, così come sembra che capiti agli uomini. Eppure in qualche modo il mercato di prostituti non sta esattamente decollando. Gli uomini non vengono recensiti. La misura e la forma del cazzo degli uomini non viene discussa. Questa è divertente. Voglio dire: se il sesso è una necessità, perché queste cose non succedono?

Non ho fatto sesso per un lungo, lungo periodo, e molto tranquillamente sto bene. Ho un desiderio sessuale assurdo ma in qualche modo, in qualche modo, tiro avanti. Ho delle amicizie - sia maschi che femmine - che non hanno fatto sesso per anni. Siamo ancora vivi. Nessuna di queste persone si è consumata. Nessuna ha attraversato una furia omicida o stupratrice o ha intrapreso comportamenti depravati. Tutti i nostri organi sessuali sono ancora lì. Niente è marcito o si è staccato o ha chiuso bottega.

Ho anche sentito di gente che quando non può far sesso fa qualcosa. Com'è che si dice… desiderano avere un orgasmo ma non hanno partner o trombamici o cosaltro.

Ah sì. Si masturbano.

Si procurano un orgasmo da sé. Lo so. Geniale. La gente lo fa ogni volta che si rende conto che la loro "necessità", il "diritto umano" all'orgasmo non è soddisfatto. Pretendere che i bordelli siano un'ottima cosa perché provvedono alla "necessità" degli uomini (un orgasmo. Stiamo parlando di un orgasmo, forse due) è l'argomento più ridicolo che abbia mai sentito.

Ma chi ha scritto questo tweet non stava semplicemente dicendo che il sesso è una necessità, no. Stava dicendo che pagare per fare sesso sia in qualche modo una necessità. Neanche ho una risposta a questo. Fare sesso o averne bisogno è una cosa. Pagare per farlo è una cosa completamente diversa. E' un maledetto hobby. E' "divertirsi un po' " nella pausa pranzo prima di andare a casa dalle loro mogli.

Qualcuno sembra pensare che le prostitute salvino le "altre" donne dallo stupro. Trattenetemi. Immagino che queste persone credano anche che sia impossibile stuprare una prostituta. Che tipologia di donne ci sarà mai per "salvare" la prostituta dallo stupratore? Gli stupratori stuprano. Stuprano le nonne e le adolescenti e le prostitute e le proprie mogli. Stuprano le donne. Stupratori e uomini che sono sfortunati nel settore delle relazioni sessuali sono due cose parecchio diverse. Ma non entro in questo perché se lo faccio potrei davvero consumarmi alla fine.

E quale sarebbe questa "comunità" di cui parla? Una necessità legittima nella "comunità". Come una sorta di "centro sessuale" con finalità etiche. E' come se pensasse che il bordello di "Shameless" fosse una rappresentazione realistica della realtà. Dio mio. Riesco a pensare ad alcune "necessità legittime" in diverse comunità. Di cosa hanno bisogno le comunità? Integrazione, comunicazione, un senso di comunità, stato sociale, supporto sociale per i senzatetto e i tossicodipendenti, centri per la salute, centri sociali per bambini, polizia, sicurezza, facile accesso al sesso a pagamento…

Scherzo. Le comunità ovviamente non hanno bisogno di bordelli per svilupparsi. Che idea ridicola. Che idea offensiva. Si tratta di una parola accattivante per rendere la formula accattivante. Rimanda a gente che vive insieme e lavora insieme, si aiuta a vicenda, consiglia Alisha la polacca a un amico cliente perché lei è così amichevole e non richiede costi extra. E' questo il tipo di comunità a cui si sta riferendo? Perché non ho mai fatto parte di una comunità che "necessitasse" di un accomodante bordello locale.

Oibò.



sabato 12 maggio 2012

Una poesia per le survivors (testimonianze - 2)

Ho da poco scoperto, sempre grazie alla meravigliosa Chiara che ringrazio, diversi siti e blog scritti da ragazze che sono state nell'industria del sesso (come escort, call girl, prostitute) che ne sono uscite e che cercano di far conoscere attraverso la difficile scrittura delle loro esperienze traumatiche il vero volto di questo mondo del sesso commerciale e allo stesso tempo di dare una speranza ad altre persone nella stessa situzione, perché non si sentano sole. Ho appena cominciato a leggere questi materiali e proporrò via via delle traduzioni di alcuni loro post nel mio blog. E' sorprendente come nel nostro paese voci come queste siano assolutamente sconosciute, mentre i media mainstrem diffondono molto spesso un'immagine edulcorata di questo mondo.

Uno di questi blog è Secret diary of a Dublin Call girl. Proprio stamattina ho scoperto che la ragazza che lo scrive ha bisogno di smettere di farlo per andare avanti sulla strada del recupero di un suo equilibrio, anche a causa dei commenti insultanti e minacce ricevute da diversi uomini "clienti". Mi auguro che i post già scritti non vengano cancellati, ma in ogni caso ovviamente l'importante è che lei stia bene.

 Riporto sotto la traduzione del primo post del blog che si può leggere a questo link:
http://secretdiaryofadublincallgirl.wordpress.com/2012/01/14/poem-for-survivors-of-prostitution/
Il blog Survivors Connect Network raccoglie insieme post tratti da molti diversi blog e siti tra cui anche quello della Dublin call girl.

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Poem for survivors of prostitution

Ho appena trovato questa poesia scritta da Laura Hershey, online, e penso sia un buon modo per cominciare questo blog sulla prostituzione e la mia storia dentro di essa. Questo mi auguro darà speranza ad altre che sono nella mia situazione e che non possono affrontare il rischio di far sentire le nostre voci.
 Le soli voci che io sento sono quelle di coloro che stanno in una rassicurante condizione e a queste persone non importa delle donne come me. Io non sono il "giusto tipo" di prostituta.Io sono stata danneggiata da queste esperienze, non sono "empowered", non sono una "donna di affari" che si è fatta da sé, sono stata una schiava del danno psicologico che il primo abuso ha causato in me. Spero che questa poesia ti aiuterà a realizzare che ci sono altre, che tu non sei la sola.

Quelli che hanno potere possono scegliere

di raccontare la loro storia

o no.


Quelli che non hanno potere rischiano tutto

a raccontare la loro storia

e devono.


Qualcuna, da qualche parte

ascolterà la tua storia e deciderà di combattere,

per vivere e rifiutare compromessi


Qualcun'altra le racconterà la sua propria storia,

rischiando tutto.

http://secretdiaryofadublincallgirl.wordpress.com/2012/01/14/poem-for-survivors-of-prostitution/